Aktuelles im April 2019

Frankreich: Mit Gebet und Führung durch den HL. Geist

Die Vinzentiner und Vinzentinerinnen glauben an die Kraft des Gebetes und daran,  dass der HL. Geist die Gläubigen leitet. ER trägt durchs ganze Leben und begleitet uns auch durch den Tod in die Gemeinschaft mit Gott. Der Geist hilft, dass Jesus in uns leben und uns seine Liebe erweisen kann.

Das Gebet trägt und unterstützt auch den Einsatz für die Armen. Es ist eine weitere Seite der Arbeit. Jeden Monat schlägt die SSVP deshalb ein neues Gebet im Internet vor *). In Frankreich engagieren sich bereits 42'000 Beter und Beterinnen an diesem Projekt.

 «Herr, gib uns die Kraft aus der Liebe zu leben und ein persönliches Zeugnis zu sein für alle Menschen, denen wir begegnen, sei es in den Begegnungsorten oder auch bei den Besuchen.»
*) https://www.ssvp.fr/nous-soutenir/soutenir-priere

Österreich: Besuche im Heim

Das Haus St. Josef ist ein Senioren-
und Pflegeheim in Innsbruck und wurde vom Zentralrat der Vinzenzgemeinschaften in Tirol und von der Caritas gestiftet.

St.Josef Heim Innsbruck

St.Josef Heim Innsbruck

Es gibt hier viele Hausbewohner, die kaum Besuche erhalten. Sie sind einsam und brauchen kleine Hilfen. Die Mitglieder der Vinzenzgemeinschaft wollen den Heimbewohnern Begleiter und Helfer sein und ihnen ihre Zeit schenken. Darunter fallen u.a. Besuchsdienste, Spaziergänge, Begleitung zum Gottesdienst oder Ausflüge.

 

Deutschland: Freiwilligen-Zentrum Augsburg

Das Zentrum Augsburg fördert seit über 10 Jahren das Jugendengagement. Jährlich können sich hier über 450 Jugendliche im Alter von 13 – 16 Jahren in den Bereichen Soziales, Umwelt, Kirche, Bildung, Eine Welt, Kultur, usw. in einem Schnuppereinsatz engagieren. Zur Weiterarbeit wurde das neue Projekt gestartet. Es bietet Einstiegsmöglichkeiten und längere Engagements im Bereich der Kranken-, Alten- und Behindertenhilfe. Jeder Einsatz dauert 40 Stunden.

Partner sind die Klinik Vincentinum und das Caritas-Seniorenzentrum St. Raphael. In der Klinik engagierten sich sechs  junge Erwachsene in der Pflege sowie bei der Haustechnik. In St. Raphael arbeiteten zehn Jugendliche in der Pflege und Betreuung der Bewohner und Bewohnerinnen.

Mit dem St. Vinzenz-Hospiz und dem Zentralklinikum Augsburg sollen weitere Partner dazu kommen. Das Projekt soll zudem systematischer geplant und angegangen, sowie mit der Zivilgesellschaft vernetzt werden.

St. Gallen, Ende März 2019 von Christiane Faschon

Ein Dorf für Hilfesuchende

Kath. Pfarrkirche hl. Vinzenz in Graz, Lilienthalgasse. Die caritativen Einrichtungen  "Vinzitel" und "Vinzihaus" am Schutzengelplatz - © Robert Kropf (CC BY-SA 4.0)

Kath. Pfarrkirche hl. Vinzenz in Graz, Lilienthalgasse. Die caritativen Einrichtungen
"Vinzitel" und "Vinzihaus" am Schutzengelplatz - © Robert Kropf (CC BY-SA 4.0)

Im VinziHaus Graz (Ö) läuft die Presse- und Öffentlichkeitsarbeit, Fundraising und Freiwilligenkoordination zusammen. Das Büro ist Anlaufstelle für Hilfesuchende, die hier oder bei anderen Einrichtungen Hilfe finden können. Ausserdem werden schwer vermittelbare Menschen in einigen Wohnungen der Vinzenzgemeinschaft untergebracht und betreut.

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Das VinziDorf feierte 2018 sein 25-jähriges Jubiläum.

Die Schriftstellerin Andrea Sailer erarbeitete dazu gemeinsam mit Bewohnern und Bewohnerinnen Texte, die unter die Haut gehen; das Fotografinnenkollektiv FOREM gestaltete den Bildband.
Der Reinerlös kommt zu 100 Prozent der Einrichtung und seinen Bewohnern zu Gute.

Titel: „verloren war ich eh schon so lang“.

Preis: Soft-Cover 14,90 Euro/Hard-Cover: 19,90 Euro.   Erhältlich im VinziDorf und ausgewählten Buchhandlungen.  Informationen unter + 43 (0) 316 / 58 58 03.

Preis: Soft-Cover 14,90 Euro/Hard-Cover: 19,90 Euro.
Erhältlich im VinziDorf und ausgewählten Buchhandlungen.
Informationen unter + 43 (0) 316 / 58 58 03.

Klare Sicht mit Hindernissen

Viele Menschen sehen nicht ausreichend. Doch für Menschen mit geringem Einkommen ist es belastend oder sogar unmöglich, eine Brille zu bezahlen. Der bürokratische Weg zur klaren Sicht ist nicht selten langwierig und kompliziert. Die Vinzenz-Konferenzen im Erzbistum Paderborn D gewähren darum mit Unterstützung der Vinzentinischen Stiftung und dem Sonderfonds für armutsorientierte Projekte des Erzbischofs in Einzelfällen Zuschüsse für Menschen mit geringem Einkommen. 400 Brillen konnte bis jetzt so schon finanziert werden - ein Tropfen auf den heissen Stein. 

Mehr als Brot

Es gibt sie an vielen Orten in Frankreich – die wichtigsten befinden sich in Bordeaux, Nizza und Montpellier: Die französische Vinzenzgemeinschaft bietet in so genannten „sozialen Restaurants“ ein ausgewogenes Mittagessen für armutsbetroffene Menschen und Familien an. Sie können hier zu einem niedrigen Preis essen. Auch das Umfeld der Mahlzeit zeigt, dass diese Menschen wirklich willkommen sind. Diese Gaststätten entsprechen den Standards eines normalen Restaurants in Hygiene etc. und werden von Profis mit der Hilfe von Freiwilligen betrieben.

Die Vinzenzgemeinschaft in Frankreich stellt fest, dass immer mehr junge Menschenarm sind und hierher kommen, Familien mit Kindern und Migranten und Migrantinnen!

 

St. Gallen, im Februar 2019 von Christiane Faschon

La San Vincenzo in Ticino 2018

“La San Vincenzo in Ticino“ è il titolo del bollettino che, anche nel 2018, ha dato voce alle 11 Conferenze attive nel nostro territorio. La piccola pubblicazione, di appena 24 di pagine, quest’anno ha proposto spunti di riflessione sul seguente tema: i nostri giovani e la Conferenza di San Vincenzo. Non a caso, infatti, è stata scelta un’immagine di copertina riproducente il dipinto di E. Nolde, ispirato al noto episodio evangelico dal titolo ”Gesù e i bambini”.

Gli sguardi sorridenti di tanti piccoli sono protesi verso un persona che li accoglie. In apertura, l’attenzione del lettore ha come punto focale la parola del papa Francesco che invita i giovani a fare scelte di vita all’insegna della continua ricerca della vera ricchezza, secondo l’esempio indicato da Gesù nel vangelo durante l’incontro con il giovane ricco.

“Bisogna chiedere al Padre celeste per i giovani il dono della sana inquietudine”, afferma il papa, che cita il beato Pier Giorgio Frassati come esempio di giovane impegnato a vivere, non a “vivacchiare”. La foto del papa fra i giovani offre il segno di una gioiosa complicità intergenerazionale che include gli attuali mezzi di comunicazione. Il pensiero espresso dai nostri confratelli manifesta invece qualche preoccupazione sui contatti con le nuove generazioni. Infatti nelle nostre conferenze emergono lamentele a riguardo della scarsa partecipazione dei giovani. Di fronte a questa realtà, sorge l’interrogativo su come essere adulti credibili, in grado di far germogliare e diffondere il seme della solidarietà. Sulle esperienze giovanili si è espresso un giovane degli anni `60, ricordando i bei contatti da lui avuti con una “Akademische Vinzenzkonferenz” a Basilea.

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A quel tempo la collaborazione degli studenti nell’assistenza ai ragazzi era apprezzata nelle colonie estive e durante gli eventi in parrocchia. Ora la ricerca di giovani interessati ad attività secondo lo spirito vincenziano può esser e effettuata nell’ambito di parrocchie e movimenti ecclesiali. A riguardo del “reclutamento“ di nuovi confratelli, occorre attingere agli ambienti da essi frequentati. “Tutto sta nel trovare chi sappia ispirarsi ai valori della carità e dell’altruismo”, conclude l’autore dell’articolo.

Dalle aspirazioni alla realtà di un vissuto da approfondire. Alcune immagini hanno documentato la presenza, presso il convento francescano del Bigorio, di un gruppo di vincenziani provenienti da tutto il Ticino per condividere una giornata di studio e di riflessione. L’incontro con i frati cappuccini è stato accolto come opportunità di scambio di esperienze, per rinnovare l’entusiasmo nel mettere in pratica l’insegnamento del Vangelo  sulla carità. Un bell’esempio a tale riguardo giunge dall’esperienza di un nostro vincenziano che ha visitato la chiesa dedicata a “Notre dame de France”, nel pieno centro di Londra. In questo luogo sacro i poveri trovano alloggio e rifugio sotto lo sguardo accogliente di Maria. In tale contesto le celebrazioni acquistano particolare significato. Infatti” la Madonna della consolazione e della speranza” dà concretezza ai” benefici del sacramento eucaristico”.

“I poveri sono il volto di Dio”. Da questa coraggiosa espressione, ricorrente negli scritti di Federico Ozanam, un’insegnante italiana ha proposto un testo teatrale quale testimonianza di vita, ancora attuale, del giovane Ozanam, impegnato nella ricerca della propria vocazione e di un percorso di servizio al prossimo. Il nostro bollettino rende partecipi i lettori di questa pubblicazione.

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La conoscenza di un aspetto della nostra realtà ha avuto spazio con la rubrica dedicata alla presentazione delle conferenze. Si è iniziato dalla più giovane, nata nel 2007 con la denominazione di” Conferenza di Mezzovico- Vira- Sigirino”, luoghi indicanti le realtà parrocchiali in cui questo servizio ha preso avvio. Dalla diaconia all’interno del Consiglio pastorale, l’istituzione ha ora assunto una dimensione più ampia e articolata. Un altro elemento di conoscenza è dedicato al ricordo. Un caro confratello, presidente della Conferenza di Locarno, ci ha lasciato proprio alla fine dello scorso anno. Un amico propone qualche esperienza di contatti con lui.

Una pagina è dedicata all’estratto del regolamento internazionale con il commento a cura di padre G.B. Bergesio. La parte conclusiva è dedicata al rendiconto delle attività e alle informazioni per i contatti con il Consiglio centrale e con le singole Conferenze.


www.sanvincenzoticino.ch

Gianfraco Plebani, presidente gianfranco.plebani@bluewin.ch


Armut ist auch hier zu Hause

Caritas beider Basel stillt den Hunger zum halben Preis

Von Daniel Aenishänslin, aus Basler Zeitung, 29. Dezember 2018

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«Ohne Solidarität funktioniert eine Gesellschaft nicht.»
Hans-Ueli Gubser (links) und Domenico Sposato im Caritas-Markt an der Ochsengasse.
Foto Pino Covino

Basel. «Es ist eine intrinsische Motivation», beschreibt Domenico Sposato, Geschäftsleiter von Caritas beider Basel, «es geht mir darum, mich für bestimmte Werte einzusetzen, einer sinnvollen Tätigkeit nachzugehen.» Sein Ziel ist es, in Armut geratene Baselbieter und Basler zu unterstützen. Sein Verein tut das etwa mit dem Caritas-Markt in der Basler Ochsengasse. Durchschnittlich kaufen hier 160 Leute pro Tag ein.

«Grundsätzlich ist es unser Ziel, 50 Prozent günstiger zu sein als der offene Detailhandel», sagt Marktleiter Urs Möschli, «unsere Waren sind einwandfrei». Seit 15 Jahren kümmert sich Möschli um das Geschäft, in dem es weder Alkohol noch Tabak zu kaufen gibt. Hier kennt er jeden. Auch Hans-Ueli Gubser, Ehrenpräsident des Oberrats der schweizerischen Vinzenzgesellschaft, der heute Einkaufsgutscheine verteilt. Zum Einkauf berechtigen die Caritas-Markt-Karte, der Familienpass Plus und die KulturLegi-Karte.

Der Verein bietet zudem auch ökumenische Sozialberatung, Online-Beratung, einen Secondhand-Laden und die KulturLegi, die den Eintritt für schweizweit 2500 Kulturangebote um bis zu 70 Prozent senkt. Mit dem Patenschaftsprojekt  «mit mir» für benachteiligte Kinder gewann Caritas beider Basel kürzlich den Baselbieter Freiwilligenpreis. Elf Mitarbeitende teilen sich 610 Stellenprozent.

«Wie Tiere im Zoo»
Caritas beider Basel ging 2005 aus dem 1973 gegründeten Verein Caritas Basel hervor. Für den Betrieb benötigt er jährlich rund eine Million Franken. Sie stammen aus Legaten, Spenden, projektbezogenen Beiträgen aus Stiftungen sowie von der römisch-katholischen Kirche. Ab 2019 leistet Basel-Stadt einen Staatsbeitrag an die KulturLegi.
Aufs Foto will keiner der Kunden. Das müssen Domenico Sposato und Hans-Ueli Gubser übernehmen. Sozialarbeiterin Barbara Hellmüller erklärt: «Die Leute schämen sich. Sie wollen nicht angegafft werden wie Tiere im Zoo.» In der Regel sei ihre Situation nicht selbst verschuldet. Vorausgegangen sei beispielsweise eine Firmenpleite. Hat man keine besonders gute Ausbildung, werde es plötzlich «schwierig, wieder Fuss zu fassen». Der Caritas-Markt bietet drei Personen in dieser Lebenslage für maximal sechs Monate eine Stelle.

In der Schweiz leben 615 000 Menschen in Armut. «Sie können kaum am gesellschaftlichen Leben teilnehmen», sagt Hellmüller, «denn sie können sich den Kinobesuch oder den Kaffee mit Freunden nicht leisten.» Im Baselbiet lag 2016 das Einkommen von 2,9 Prozent der Bevölkerung unter dem Existenzminimum (8298 Personen), in Basel-Stadt von 6,9 Prozent (12004 Personen). Am häufigsten sind Kinder und Jugendliche betroffen.

«Es braucht uns», ist Sposato überzeugt. «Ohne Solidarität funktioniert eine Gesellschaft nicht. Ohne Solidarität beginnt der soziale Frieden zu bröckeln.»

 www.caritas-beider-basel.ch

Eineltern Alltag

Tage wie Manager, Einkommen mangelhaft

Am Arbeitsplatz den Kopf beieinander haben. Immer wieder der Blick aufs Handy...hat eines der Kinder ein Problem? Dann auf dem Heimweg das kleinere Kind bei der Tagesmutter abholen, schnell noch einkaufen. Immer die Sonderangebote im Auge behalten. Abendessen kochen, Geschirr in die Maschine, den Kindern bei den Aufgaben helfen, spielen, zuhören, trösten. Schmutzwäsche in die Maschine. Gute Nacht sagen. Bügeln. Küche putzen. Wäsche aufhängen. Rechnungen kontrollieren und das Bankkonto. Blick in die Zeitung. Ins Bett- es geht gegen Mitternacht, vor 6 klingelt der Wecker. So sehen Tage vieler Einelternfamilien aus.

Alleinerziehende arbeiten viel: Mütter mit Kindern unter sechs Jahren im Schnitt 17 Wochenstunden Erwerbsarbeit und 54 Stunden Haus- und Familienarbeit: Zusammen über 70 Stunden! Doch viele sind trotzdem arm. Die Alimente kommen oft nicht regelmässig und/oder sind nicht ausreichend. Dazu kommt in der Schweiz das Problem mit einer bezahlbaren Kinderbetreuung. Darum arbeiten alleinerziehende Mütter meist Teilzeit, im Stundenlohn oder unregelmässig. Armut inklusive für jede sechste Eineltern-Familie!

Alleinerziehend und arm

In der Schweiz gibt es 200 000 Eineltern-Haushalte (jeder sechste). 90 Prozent der Kinder wohnen bei der Mutter. Jedes achte Kind lebt in einer Einelternfamilie. Diese Kinder sind besonders intensiv von Armut betroffen, denn die Armutsquote der Alleinerziehenden ist verglichen mit der Gesamtbevölkerung mehr als doppelt so hoch. Darum machen sie auch 20 Prozent der Sozialhilfe-Fälle aus. Meistens sparen die Mütter bei sich selbst. Und trotzdem sind ihre Kinder benachteiligt. Sie haben weniger Zugang zu früher Förderung, das beeinträchtigt ihre Entwicklung. Ferien sind selten. Auch Geschenke für Kindergeburtstage können ein Problem sein.

Das macht Kinder dann zu Aussenseitern. Dazu kommt der Stress: So werden nicht wenige vor bei Schulausflügen ‚krank’, weil sie wissen, dass es der Mutter an Geld fehlt. Auch der Stress, die Ängste und die Überforderung der Mütter hat Folgen: Alleinerziehende leiden doppelt so häufig an Depressionen wie verheiratete.

 Übrigens: Studien zeigen, dass nicht die Einelternfamilie das Problem ist. Es ist die daraus resultierende Armut. Diese ist in der Schweiz auch ein Problem der Politik. So erhalten Halbwaisen regelmässig ihre Rente. Kinder getrennter Eltern sind da schlechter gestellt! Und dies trotz UN-Kinderschutzkonvention, die es verbietet, dass Kinder wegen des Zivilstands der Eltern benachteiligt werden. Helfen wir doch, dass 2019 auch für diese Familien ein gutes Jahr wird.

St. Gallen, im Dezember 2018 von Christiane Faschon